La Fiat 500 Sport

Per dare un ulteriore mano al successo della nuova vettura, alla FIAT si pensò di realizzare una versione sportiva della 500, da far gareggiare nei campionati dedicati a vetture di piccole dimensioni. La realizzazione di questa versione, fu affidata alla Abarth di Torino. La FIAT però non era ancora soddisfatta e realizzò per conto proprio una versione sportiva. Nacque così la Sport.

    La nuova versione riprendeva i canoni della Normale ed era disponibile in due versioni la berlina e la tetto apribile. L'unica differenza tra questi due modelli, era la presenza sulla Tetto apribile del tettuccio in tela della Normale, mentre la berlina offriva un tetto interamente in lamiera. Oltre a questo la Sport si distingueva per la presenza di una banda rossa lungo la fiancata e dai cerchi verniciati anche loro di rosso.
 La vera differenza tra questa versione Sport e la Normale era nel motore.
Le versioni Sport erano dotate del motore siglato 110.004, con la cilindrata portata a 499.5 cc, dotato di albero a camme in acciaio con fasatura modificata e di un carburatore Weber 26IMB2, accreditato di 21,5 CV. Fu modificato anche il rapporto di compressione, le molle di richiamo delle valvole, il rapporto finale e altre affinità meccaniche. Così modificata la 500 Sport affronto le altre vetture di pari cilindrata nelle varie competizioni, riportando moltissimi successi. Questo portò alla FIAT 500 moltissima notorietà, che le giovò anche sotto l'aspetto commerciale.
 
Nel 1959, in occasione del del salone di Ginevra, la FIAT si presento con una 500, che finalmente presentava due posti posteriori veri. 
Per ottenere questi, furono adottate alcune modifiche; il pavimento nella parte posteriore fu abbassato, il tetto non era più apribile fino al cofano posteriore, ma fu adottato un semitetto in lamiera che arrivava fino ai posti anteriori. Oltre a queste modifiche, la 500 si presento a Ginevra con la nuova fanaleria, come imposto dal nuovo Codice della Strada, aveva due fanalini incorporanti le luci di direzione e posizione al posto delle due feritoie sotto ai fai, che prima facevano entrare aria nell'abitacolo, le luci posteriori erano più somiglianti a quelle della 600.
 
La vera svolta per la Fiat 500, viene dalla presentazione nel 1960 della Nuova 500 D. Le modifiche introdotte su questo modello, furono il nuovo serbatoio (simile alla 600), la possibilità di aumentare lo spazio per i bagagli abbattendo lo schienale del sedile posteriore, nuovi pomelli di avviamento e starter sul tunnel (il metallo e plastica anziché tutti in metallo). Il motore divento il modello 110 D.000 con cilindrata di 499,5 cc, la stessa della Sport, ma la potenza aumento di 1 CV. Ora la 500 era una vera automobile, con spazio per 4 persone, più posto per i bagagli, con un motore più elastico e scattante.
Successivamente la Fiat aggiunse alla dotazione di bordo le alette parasole, il posacenere al centro della plancia, il lavavetro, la luce di cortesia ad accensione automatica (1961), tergicristalli a ritorno automatico (1964).
 
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